Le Due Liste di Bach: un viaggio evolutivo nella floriterapia grazie allo studio fatto da Eduardo Grecco
Salute e Benessere Naturali
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La floriterapia di Bach è molto più di un semplice metodo per riequilibrare le emozioni: è un autentico percorso di crescita interiore. In questa intervista ad Antonella Napoli - autrice del libro Fiori di Bach. Le Due Liste, esploriamo il modello delle Due Liste di Bach, una chiave di lettura meno conosciuta ma estremamente affascinante, che suddivide i 38 rimedi in due fasi fondamentali: incarnazione e distacco. A cura di Ivano Barocci
Redazione Web Macro
Questo approccio, approfondito dal ricercatore Eduardo Grecco, offre una prospettiva evolutiva alla guarigione, integrando concetti di alchimia, cabala e filosofia esoterica. Scopri come questo modello può trasformare il modo in cui utilizzi i Fiori di Bach nel tuo percorso di benessere e crescita personale.
Qual è il concetto principale delle Due Liste di Bach e perché è considerato importante nella floriterapia?
Bach alla fine della sua vita, mette in forma grafica, quello che aveva intuito nei precedenti anni: la guarigione non consiste solo nell’eliminare il malessere, il sintomo, ma è un vero e proprio viaggio di crescita dell’Anima, un percorso evolutivo dove l’anima prima si radica nella realtà, apprende, poi si libera degli attaccamenti che ci impediscono di elevarci e torniamo spirito.
In questo modello, i primi 19 rimedi rappresentano la parte del percorso legata all’incarnazione, ovvero la fase in cui impariamo dalle esperienze terrene e ci “radichiamo” nella vita. I successivi 19 rimedi, invece, riguardano il distacco, cioè il lasciar andare le cose materiali per rientrare in una dimensione più spirituale.
Quindi, l’aspetto davvero affascinante delle Due Liste è che offrono una chiave di lettura “evolutiva”, dando un senso più ampio al viaggio interiore di ognuno di noi. Mentre la classificazione classica di Bach punta spesso a risolvere sintomi o emozioni specifiche, questo modello che fornisce una chiave di lettura più ampia e profonda del sistema di Bach e ci invita a guardare al processo di trasformazione personale nella sua interezza, con rimandi a diversi sistemi filosofici e spirituali (Cabala, Alchimia, pensiero induista, visione teosofica) che ne arricchiscono la comprensione.
Le Due Liste permettono di comprendere la dinamica interiore dell'individuo, individuando non solo quali rimedi siano necessari per un certo stato emotivo, ma anche come questi si inseriscano nel processo di crescita e trasformazione personale.
In che modo il modello delle Due Liste si differenzia dalle altre classificazioni proposte da Bach?
Bach, nel corso delle sue ricerche, ha proposto tre differenti modi di raggruppare i suoi 38 rimedi: Il Modello Clinico: 12 Guaritori che ci parlano di temperamento, e lavorano sugli aspetti più profondi della personalità. 7 Aiuti: che aiutano a toglierci le corazze che abbiamo appreso dalla famiglia e dall’ambiente in cui siamo vissuti e nascondono la nostra vera personalità 19 Altri Rimedi: specifici per le crisi transitorie, traumi, shock.
Il Modello delle Due Liste (1935) dove i primi 19 rimedi sono legati a un concetto di “incarnazione”, mentre i 19 che seguono sono collegati all’idea di “distacco”. Questo approccio introduce una visione dinamica: non è più solo una lista statica di rimedi, ma un processo in cui impariamo (prima fase) e poi ci liberiamo da ciò che non ci serve più (seconda fase).Le essenze sono divise in gruppi tematici e ci sono delle polarità e complementareità tra quelle dei primi 19 rimedi e quelle dei secondi. Questo modello introduce una lettura dinamica e processuale della guarigione, considerando l’individuo nel suo percorso evolutivo.
Modello dei 7 gruppi emozionali (1936) i rimedi sono organizzati in base a sette gruppi emozionali, rendendo più facile la scelta dei fiori in base al vissuto del momento, utile soprattutto per l’autoprescrizione. È una classificazione più prescrittiva e funzionale La differenza principale fra il modello delle Due Liste e gli altri è che qui c’è un’esplicita attenzione al percorso di evoluzione personale. Non c’è una classificazione migliore e peggiore, ma una modalità di approccio alle essenze diversa. La conoscenza di tutte approfondisce la visione e la conoscenza per potere scegliere i fiori migliori nel momento migliore.
Il modello delle Due Liste è più olistico e strutturale, in quanto considera la progressione dell’Anima e la sua necessità di apprendere attraverso esperienze di incarnazione e distacco.
Cosa ti ha portato a focalizzarti su questo particolare aspetto nello studio dei fiori di Bach?
Mi sono lasciata affascinare dal modello delle Due Liste perché è una parte dello studio di Bach poco conosciuta e non approfondita, mentre offre uno sguardo originale e profondo sull’intero sistema di Bach e sulla sua filosofia, un approccio più ampio e profondo rispetto alle classificazioni tradizionali, permettendo di comprendere meglio il senso evolutivo del percorso di guarigione.
Spesso, quando si parla di floriterapia, ci si concentra sulla risoluzione di un determinato stato emotivo. Invece, questo modello aggiunge una dimensione evolutiva: ti fa capire che dietro a ogni fiore non c’è solo la cura del sintomo, ma anche un passo ulteriore verso la crescita e la trasformazione interiore.
Il lavoro di Eduardo Grecco è stato determinante nel riportare l’attenzione su questo aspetto. Ha studiato in maniera approfondita gli scritti di Bach, scoprendo collegamenti con tradizioni mistiche e filosofiche che finora erano stati un po’ trascurati. In questo modo la floriterapia può diventare davvero un percorso di trasformazione interiore. Così, dopo avere conosciuto le Due Liste attraverso gli studi di Grecco, ho deciso di approfondire e di contribuire a diffondere questa lettura più ampia e completa che può arricchire l’approccio terapeutico e la comprensione dei fiori di Bach.
Chi è Eduardo Grecco e qual è il suo ruolo nella ricerca sulla floriterapia?
Eduardo Grecco è un personaggio di spicco nel panorama della floriterapia contemporanea: è psicoterapeuta, ricercatore e ha una conoscenza vastissima sia del mondo della psicologia che di varie discipline e del mondo della floriterapia. È una di quelle persone che ha una conoscenza molto ampia che mette a disposizione di tutti. Non si accontenta di prendere per buono ciò che è “ufficiale”, ma scava a fondo nei documenti originali e nelle tradizioni antiche, per poi unire i puntini.
Il modello delle Due Liste è uno dei suoi contributi più grande che sta studiando da 20 anni. Lo ha ripreso, interpretato e approfondito rendendolo fruibile per chi studia e pratica la floriterapia. Ha trascorso tutti questi anni a cercare informazioni e documenti inediti, confrontare testi e integrare diverse prospettive, offrendo a noi terapeuti e studiosi un quadro molto più completo di come Bach immaginava questo viaggio evolutivo.
In che modo il suo lavoro ha contribuito alla riscoperta e alla sistematizzazione del modello delle Due Liste?
Grecco ha fatto un lavoro certosino per dare una forma chiara e coerente al modello delle Due Liste. È andato alle fonti originali di Bach, portando alla luce riferimenti alle Due Liste spesso ignorati o sottovalutati. Ha riorganizzato i rimedi in una prospettiva evolutiva, evidenziando come ciascun fiore possa sostenere una fase precisa del processo di crescita interiore. Ha sottolineato gli elementi di Cabala, Alchimia, pensiero induista e visione teosofica, fornendo una spiegazione profonda (e davvero affascinante) di come agiscono i fiori sul piano energetico e spirituale. Infine ha mostrato come utilizzare concretamente il modello nella pratica terapeutica, diventando uno strumento efficace per aiutare chi sta affrontando un percorso di cambiamento personale o spirituale.
Qual è il suo approccio alla floriterapia rispetto a quello più tradizionale della scuola del Bach Centre?
Il Bach Centre segue un’impostazione più “semplice” e alla portata di tutti. Segue l’ultimo modello pubblicato da Bach, quello dei 7 gruppi emozionali per individuare quale gruppo corrisponde al tuo stato d’animo, favorendo molto l’autoprescrizione. Il metodo è più pragmatico, mirato a una comprensione immediata dei rimedi. Eduardo Grecco, invece, ha elaborato un sistema più complesso, basato su una lettura più profonda e simbolica della floriterapia che integra simboli e concetti derivati da varie tradizioni esoteriche di cui Bach era profondo conoscitore. Considera la relazione tra i rimedi all’interno delle Due Liste. Non si limita alla cura dei sintomi emotivi, ma enfatizza il processo evolutivo dell’Anima. La floriterapia è vista non solo come uno strumento di guarigione, ma come un percorso di evoluzione interiore.
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